Gli scrittori tendono ad essere

Gli scrittori tendono ad essere una razza di guardoni. Tendono ad appostarsi e a spiare. Sono osservatori nati. Sono spettatori. Sono quelli sulla metropolitana il cui sguardo indifferente ha qualcosa dentro che in un certo senso mette i brividi. Qualcosa di rapace. Questo è perché gli scrittori si nutrono delle situazioni della vita. Gli scrittori guardano gli altri esseri umani un po' come gli automobilisti che rallentano e restano a bocca aperta se vedono un incidente stradale: ci tengono molto a una concezione di se stessi come testimoni”. (D.F. Wallace, Tennis, tv, trigonometria, tornado)


Non sono uno scrittore in senso proprio, ma possiedo anch'io un voyeurismo innato.
Santi numi, finirò per spiare le coppiette nei parchi?

7 risposte a “Gli scrittori tendono ad essere una razza di guardoni”

  1. Avatar Amanda

    Tu ed io in questo siamo gemelli, voyeur della vita anche io! Siamo testimoni oculari della realtà. Qualcuno deve pur farlo questo sporco lavoro! Ciao PIM ;))))

  2. Avatar Pim

    Ah sì: sporco ma soprattutto divertente.
    Si racconta di Carlo Fruttero il quale, ad una cena (parliamo di quarant’anni fa), rimase per tutta la sera ad osservare un docente universitario di lingua inglese. Ne trasse il personaggio dell’americanista Bonetto presente in “La donna della domenica”.
    Ciao Amanda, buon lunedì.
    Pim

  3. Avatar Prishilla

    Mi permetto di dissentire! Per quanto può valere, caro Pim, io colgo sempre nella tua scrittura almeno un tocco di un “personalissimo sentire” che mal si adatta allo stereotipo del voyeur. Dall’osservazione della vita, lo scrittore Pim sembra trarre gli spunti per una riflessione o una “risonanza” individuale e profonda oltre che nutrimento per la sua curiosità!
    😉 Prish (la nota critica lettararia…..!!)

  4. Avatar Pim

    🙂
    Voyeur nel senso buono del termine (da cinefilo quale sono). Però – senza darlo a vedere, magari un po’ sovrappensiero – tengo lo sguardo sulle persone e annoto mentalmente. Nella maggior parte dei casi dimentico, ma talvolta le immagini riaffiorano, anche a distanza di tempo e forniscono spunti per scriverci su.
    Sono sicuro che pure tu sei un’ottima osservatrice. Vero? 😉

  5. Avatar Prishilla

    ehm, beccata! 🙂

  6. Avatar Alex

    ahahaha! Sei fenomeno Pim!

  7. Avatar irene spagnuolo

    Eccomi…guardona pure io. E poi via…con il pensiero che si infila tra immagini, parole, emozioni, sensazioni. Rielaborare, cucire, andare oltre. Spunti e collegamenti, continui. Talvolta sotto la polvere, in qualche anfratto dell’anima, nel cassetto dei ricordi, nella magia del sogno…
    Scriviamo la realtà riveduta e corretta? No, la realtà sentita con la nostra pelle, forse 🙂
    Irene

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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