L'Aquila (un anno dopo) È delle città come dei sogni: tutto l'immaginabile può essere sognato, ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio oppure il suo rovescio, una paura. Le città, come i sogni, sono costruite di desideri e di paure.

(da Le città invisibili, di Italo Calvino)

3 responses to “L’Aquila (un anno dopo)”

  1. Avatar Prishilla

    Appropriato e delicato: molto Pim 🙂
    Buona giornata
    Prish

  2. Avatar giulia

    Molto bella la citazione.
    Buona giornata Pim
    Giulia

  3. Avatar Pim

    Le parole di Calvino esercitano una suggestione tale da essere ancora oggi attuali, vicine a noi e ai fatti della vita…
    Grazie, ciao.
    Pim

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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