Oggi la nuova ResistenzaOggi la nuova Resistenza in che cosa consiste. Ecco l'appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato; di difendere la Repubblica e la democrazia… Oggi ci vogliono due qualità a mio avviso, cari amici: l'onestà e il coraggio. L'onestà… l'onestà… l'onestà… E quindi l'appello che io faccio ai giovani è questo: di cercare di essere onesti, prima di tutto. La politica deve essere fatta con le mani pulite. Se c'è qualche scandalo, se c'è qualcuno che dà scandalo, se c'è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato!”.

Oggi all’Italia manca un uomo come Sandro Pertini.

20 responses to ““Oggi la nuova Resistenza in che cosa consiste””

  1. Avatar sPunto

    Come si vede che manca una figura come Pertini.. come si vede che la politica sia regredita anni luce… come si vede che la maggioranza della popolazione sia stufa ma anche nauseata dal far politica…
    Spero che nasca più che un nuovo Pertini, una nuova fase: una generalizzata voglia di migliorare finalmente l’Italia lontana da questa pseudo.politica che non fa altro che curare gli interessi sporchi ed egoistici di pochi..

  2. Avatar Pier
    Pier

    La figura di Pertini è legata, come il suo percorso politico, in tutto e per tutto, al mito di una “Resistenza” “immacolata” e “disinteressata” che non è mai esistita in questi termini.
    Montanelli la chiamò “la Guerra civile” e ci furono più morti nel regolamento di conti post Liberazione, fra le farie fazioni e le singole persone, che per gli atti di guerra.
    Anche riconoscere i fatti come avvennero e non come vorremmo o pensiamo che siano avvenuti è una forma di onestà.
    Pier

  3. Avatar Pim

    @ sPunto:
    Manca una figura di quella statura morale, tipica di quella generazione, al di là dell’appartenenza politica. Non dispero però che, pur nell’incertezza dei contorni dell’epoca in cui viviamo, emergano altre figure di riferimento.
    @ Pier:
    Sappiamo tutti cosa fu la Resistenza: una guerra civile, come spesso sono successe nella Storia, con episodi di eroismo e altri di bassa macelleria. Ma la posta in gioco e le motivazioni erano di alto profilo, al di là dell’ideologia che le singole fazioni professavano: libertà, pace, democrazia… Concetti che non sono passati e non passeranno mai di moda.
    Grazie per i vostri interventi.
    Pim

  4. Avatar Pier
    Pier

    Liberta, pace, democrazia certo che sono concetti che non passeranno di moda !
    Peccato però che nel dargli attuazione si prendano tante strade sbagliate.
    Queste in genere partono dall’intolleranza nel riconoscere le ragioni degli altri e Pertini con la resistenza fu fazioso ed intollerante come lo è tuttora l’ANPI che non ammette altre versioni oltre alle proprie.
    Ancora ieri la Moratti, Sindaco di Milano e figlia di un partigiano è stata di nuovo contestata, così la Polverini, nata in pieno dopoguerra e nuovo Governatore del Lazio.
    Non so quanti sanno che ci sono stati più morti nei regolamenti di conti personali, dopo il 25 Aprile, che in tutte le azioni di guerra o guerriglia! Oppure che, come scrisse G.Amendola per Einaudi,agli inizi del ’43 i partigiani erano meno di 10.000 ed il PCI stentava a reclutarli.Poi dopo gli sbarchi Anglo-Americani, con l’esito ormai chiaro,l’arruolamento divenne tumultuoso e comunque di ogni colore anche se solo quello rosso sembra fosse e sia ammesso.
    Ancora oggi più di milione di italiani è iscritto all’ANPI,pochi coloro che hanno fatto veramente la resistenza. I più da 60 anni lucrano sui benefici che ne derivano.
    Pier

  5. Avatar gian49
    gian49

    Nel cantare Bella Miao, pensare di aver vinto la guerra, sentirsi di sinistra ed… andarsi a prendere una bella sbronza di rosso!!!!

  6. Avatar gian49
    gian49

    Smettiamola con il mito della Resistenza, un mito totalmente falso! Da 65 anni la vulgata resistenziale tenta di costruirsi e darsi una legittimita’ che non ebbe. Sforzo ovviamente vano, ma assai fastidioso, comunque. Senza la cosiddetta Resistenza l’Italia sarebbe un Paese migliore e piu’ normale. Del resto noi condividiamo solo con la Grecia il dubbio onore storico di aver avuto una guerra civile (camuffata da “Resistenza”) capeggiata dai comunisti….

  7. Avatar Pim

    @ Pier:
    Sulle contestazioni (violente) concordo: sono fuori luogo e anche fuori tempo massimo. I regolamenti di conti, dopo vent’anni di repressione fascista, erano invece nell’ordine delle cose. Perché scandalizzarsi?
    @ Gian49:
    Storicamente la Resistenza non fu capeggiata dai comunisti. I partigiani comunisti e socialisti furono senza dubbio i primi a muoversi e i più attivi. Accanto a loro non mancavano le organizzazioni autonome: moderate, cattoliche, liberali, persino monarchiche. Longo era comunista, Parri no. L’aspetto più importante, tuttavia, è che il movimento di resistenza abbracciò tutte le classi sociali.
    Pim

  8. Avatar prishilla

    Non entro nel merito della Resistenza perchè fra le parole di Pertini che hai citato altre mi hanno colpito. L’Onestà, per esempio. Quello di cui sento la mancanza, oggi, ancora più che della presenza dell’onestà è del desiderio dell’onestà, del rispetto dell’onestà. Del tendere all’onestà. Se mai è stato possibile….
    Prish

  9. Avatar Pim

    Quella parola, ripetuta non a caso tre volte, ha colpito anche me. L’integrità morale come meta da raggiungere, come obiettivo di vita cui tendere. E’ un processo sovente disagevole e faticoso, ai nostri giorni poco praticato se non a parole, ma assolutamente necessario.
    Grazie Prish.
    Pim

  10. Avatar angelo
    angelo

    Nell’Italia disastrata di oggi un uomo come Pertini non solo sarebbe simbolo della resistenza, ma sarebbe un onore vivere in Italia, oggi , il nuovo popolo non accenna a denunciare e sopprusi comu lui ha detto, ne parla il tema proposto, anzi siamo all’opposto non solo non si denuncia chi fa politica per i suoi porci comodi, e interessi, ma addirittura i politicanti e i politichieri si associano nel non denunciare il soppruso che alla fine con i tanti processi in corso se condannato, avrebbe bisogno di una nuova vita per scontare tutta la galera accuminata, ma forse non denunciando chi fa politica per i propri interessi lo aiutano a defraudare lo stato.

  11. Avatar Roby
    Roby

    C’è un motivo particolare per cui dovremmo permettere alla “Resistenza” di uscire finalmente dall’attualità ed entrare nella storia, dove è ormai opportuno che sia collocata. Cioè che non sarà mai un elemento unificante per gli Italiani, anche se sono ormai troppi anni che si fa finta che lo sia e che lo debba essere. Sui fatti della resistenza infatti sono possibili contapposti ed eppure onesti punti di vista. Dovremmo smettere di pensare a tutto quanto al mondo come “giusto” o “sbagliato”, in molti casi questa distinzione è indice di predisposizione faziosa. Le cose si possono vedere in un modo od in un altro, ed appaiono veramente ed onestamente diverse. Solo provando a porsi sul piano della storia si potranno confrontare posizioni diverse senza scadere in ormai stucchevoli risse.

  12. Avatar ndr60
    ndr60

    Gent.mo Roby, di uguale condivido solo la pietà per i morti di entrambe le parti. Ma sulle diverse posizioni proprio non ci siamo: da una parte c’erano i fascisti con i nazisti a torturare, impiccare e fucilare civili inermi, dall’altra i partigiani. Hanno commesso crimini anche i secondi? Può darsi, ma in modo incomparabilmente minore dei primi. E c’è un voluminoso armadio (quello delle stragi impunite) a confermarlo.

  13. Avatar dragor

    Per fortuna c’è Dragor
    dragor (journal intime)

  14. Avatar Susanna
    Susanna

    Significa non allinearsi, non lasciarsi trascinare dalla corrente, non perdere la facoltà di discernere.
    Vuol dire riconoscere e combattere, come si può, i mostri ovunque si annidino.
    Resistenza é cercare di non piegare la schiena ed essere servili verso le vecchie e nuove sembianze del potere.

  15. Avatar zia elena

    Perfettamente d’accordo con Susanna, laddove potere è sinonimo di disonestà.
    Buona giornata.
    Elena

  16. Avatar gian49
    gian49

    La Resistenza e’ stata un’immonda macelleria, con qualche spruzzata d’idealismo….

  17. Avatar giulia

    Grande Pertini

  18. Avatar Pim

    @ Giulia:
    Tra l’altro, Pertini è morto esattamente vent’anni fa ma la ricorrenza è praticamente passata sotto silenzio. Come mai?

  19. Avatar Pier
    Pier

    Io non voglio giudicare Pertini che ha fatto parte di un’epoca diversa.
    Ma non esiste solo una onestà verso il denaro per il quale Pertini non ha mai bramato.
    Parlo dell’onestà morale, del riconoscere anche le ragioni dell’avversario o di chi si è trovato in situazioni diverse e di chi ha inteso difenderel’onore della patria, in guerra, senza saltare sul carro del vincitore.
    In Europa,ovunque, si ricorda che nel ns.passato c’è il triste record di non aver mai terminato una guerra con gli alleati con il quali l’avevamo iniziata! (continua)
    Pier

  20. Avatar Pier
    Pier

    Seconda parte!
    Questa onestà è mancata anche in Pertini, fazioso ed intollerante, come l’ANPI e l’ex CLN, ricordiamoci anche di Sogno, tanti altri e di Guareschi che da Ufficale, preferì non aderire ed essere internato nei lager nazisti, ma poi fini per essere bollato anche di “fascista”, solo perchè anticomunista.
    Ancora, perchè non posso dimenticare: se Dario Fo, ora tutto Sx e Nobel, quando, da VOLONTARIO aderì alle Brigate nere di Salò, prima negato e poi solo dopo un processo negli anni ’70 ammesso , ha od avesse ucciso in alcuni dei conflitti a fuoco ai quali ha partecipato qualche partigiano, chi dovrebbe essere denominato “belva sanguinaria” o “essere immondo” od altro a vostra scelta ?
    Attenti a scegliersi gli idoli dunque ed ai posteri l’ardua sentenza.
    Pier

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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