(Da un appunto preso nella primavera 2004)

La dolce vita Non ci si può immergere due volte nello stesso fiume. Invece, con la scusa della versione restaurata, ho rivisto La dolce vita. Dal primo approccio, una decina d’anni fa, ero emerso in ipossia dopo un’apnea perplessa. Stavolta ho scandagliato le profondità felliniane con un piacere soffuso. Quasi euforico. Forse perché la vita mi ha nel frattempo consegnato un paio di provvidenziali polmoni di scorta. Forse perché solo adesso percepisco il senso, irresistibile, di quel Marcello come here!. Di quell’incertezza tra ispirazione e quotidianità, familiarità ed estraneità, cambiare strada o perderla del tutto. L’occhio di Fellini fotografa in un lucido bianco e nero qualcosa che adesso intuisco anch’io: l’incompiutezza del nostro esistere. Non avere prospettive è come possederle tutte.

2 responses to “La dolce vita”

  1. Avatar Osman

    Come spiegare ad uno straniero che studia l’Italiano che dolce vita è anche un maglione a Col Roulé? Oppure Paparazzo è un fotografo invadente.Alcuni Italiani non fanno nessun collegamento con il film!
    Buon fine settimana Pim.

  2. Avatar Pim

    Buon fine settimana anche a te, grazie.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Maggio 2010
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere