In mare aperto … in mare aperto, insomma, gli amanti si lasciano andare… tutto quel rollio, quelle insenature sensuali, quei tramonti con il sole che penetra il mare… ma è la notte che ti frega… in rada, con lo sciabordio delle onde, la luna che sembra lì a portata di mano, il silenzio morbido, i profumi segreti, la salsedine sulla pelle abbronzata, la brezza leggera che si porta via il pareo…

sì, meglio che io vada a casa. ho bisogno di una bella doccia fredda.

4 risposte a “in mare aperto”

  1. Avatar rosy
    rosy

    a chi lo dici, pim… mi sa che siamo in tanti a doverci fare delle “belle” docce fredde… 🙁

  2. Avatar flavio
    flavio

    E’ un peccato, però….siamo ancora giovani, in buona salute, abbiamo voglia di vivere, di amare…e invece dobbiamo fare i conti con ciò che vorremmo e non abbiamo….

  3. Avatar dragor

    Io mi farei una doccia calda
    dragor (journal intime)

  4. Avatar Pim

    Caro Dragor, c’è chi può e chi non può.
    Tu può.
    🙂

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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