Non c’è un modo giusto per aiutare le persone. Ce ne sono molti e tutti imperfetti. Resto convinto che un modo imperfetto sia meglio di nessun modo, a patto che sia usato consapevolmente. Siamo esseri limitati, le nostre azioni sono sempre frutto di approssimazione più o meno felici. Dobbiamo accettare di sostare talvolta nell'incertezza, senza farci prendere dal panico di non sapere, senza cadere nella tentazione reattiva, onnipotente, del "mi chiamo Wolf e risolvo problemi".







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