Papa Ratzi e l'educazione sessualeNon posso passare sotto silenzio un'altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei”, ha affermato ieri papa Ratzi, “là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un'antropologia contraria alla fede e alla retta ragione”. In altre parole: evviva l’ignoranza e i tabù.

Ma come si fa a ridurre qualcosa di importante come il messaggio evangelico in un prontuario di igiene genitale?

6 risposte a “Papa Ratzi e l’educazione sessuale”

  1. Avatar dragor

    Per Ratz la libertà religiosa è minacciata dal fatto che nei corsi di educazione sessuale nella scuola pubblica si educa all’uso del preservativo. Ecco la sua idea di libertà: o la chiesa ha il monopolio dell’educazione o la libertà religiosa è minacciata. Un’educazione alternativa è inconcepibile. A 140 dalla perdita del potere temporale,la nostalgia non accenna a morire
    Ciao Pim, buona giornata
    dragor (journal intime)

  2. Avatar Pim

    @ Dragor:
    La contraccezione, certo; quindi la conoscenza del proprio corpo, l’autogestione della sessualità, gli strumenti necessari per viverla nel modo migliore e più consapevole possibile. Concetti antitetici a quelli che la Chiesa cattolica continua (almeno ufficialmente) a proporre, come se la negazione o – peggio – l’ignoranza fossero la chiave di volta dell’educazione sessuale. E poi, a rigor di logica, un religioso non dovrebbe sapere nulla sul sesso: perché allora (domanda retorica) tutta questa smania di insegnarlo? (Mi sa che hai ragione tu…)

  3. Avatar Flavio
    Flavio

    Incredibile ascoltare cose del genere. Il bello è che queste sue uscite solo in Italia vengono messe in risalto, negli altri paesi europei certe notizie non le riportano neanche….

  4. Avatar Pim

    @ Flavio:
    La sensazione (quasi una certezza) è che le parole del papa cadano ormai nel vuoto. Non a causa della degenerazione dei costumi, semplicemente perché inefficaci, prive di valore. All’estero, infatti, nemmeno vengono riportate: mi riferisco anche ai Paesi cattolici come Francia, Spagna, Lussemburgo, dove anzi (testimonianza diretta) ci guardano perplessi, come se noi italiani fossimo tutti dei fondamentalisti.
    Grazie per l’intervento, ciao.
    Pim

  5. Avatar stelladineve

    Quello che sicuramente manca alla gran parte di noi giovani è l’educazione all’affettività. Il messaggio che ci passa la TV, i coetanei, la società è…”farlo, e farlo quanto prima”.
    Peccato che l’alternativa proposta dalla chiesa… non esista. Un baciotto, Pim!

  6. Avatar Pim

    Non so se si può educare all’affettività. Sono i nostri genitori i primi ad insegnarci, in modo inapparente, come si fa a voler bene. E poi le esperienze che facciamo.
    Ma è un casotto, anche per noi vecchietti… 🙂
    Baciotti.
    Pim

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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