Bab Sitti Maryam Esterno notte. Cammino nel freddo della città senza una meta. Passando accanto a un vicolo che non saprei ritrovare, vedo una luce al neon. L’ingresso di un locale. Entro in una specie di stanza angusta, buia, fumosa. Mi siedo a un tavolo libero. Un cameriere porta qualcosa senza che io abbia ordinato. Nell’angolo più lontano, nella penombra, in un silenzio irreale, si staglia il profilo esile di una donna al pianoforte, capelli biondi sino alle spalle, la voce eterea, lievissima. Ho la sensazione di non aver mai ascoltato un’intonazione tanto perfetta, modulazioni così fini, variazioni filigranate tra piacere e sofferenza. Chiedo il suo nome, e qualcuno alle mie spalle risponde. Lei è Maryam, Goccia di Mare, l'Amata da Dio. E sta cantando per te. Per me… ma io neppure la conosco. Invece la conosci: tu nascesti con lei, e lei con te. Il mistero della mia vita si schiude all’improvviso, come le valve di un’ostrica intorno a una perla. Capisco in un attimo che tutto risale e discende da quella donna, il principio e la destinazione del mio cammino, la grazia che da sempre ne ha cura e lo protegge. Il flusso d’amore remoto emanato dal suo viso entra in dolce risonanza con il battito del cuore. Incantato da quegli occhi celesti che ora mi sorridono, sussurro: se soltanto non fosse un sogno…

(Bab Sitti Maryam, detta anche Porta dei Leoni o di Santo Stefano, è una delle sette porte situate lungo la cinta muraria della Vecchia Gerusalemme. Il nome arabo fa riferimento alla casa paterna di Maria che, secondo la tradizione, si trova nei pressi.)

5 responses to “Bab Sitti Maryam”

  1. Avatar dragor

    Play it again, Maryam… 🙂
    Ciao Pim, buon sabato
    dragor (journal intime)

  2. Avatar Prishilla

    più che un sogno questo è IL sogno. 🙂
    buon weekend, Prish

  3. Avatar Pim

    Buona domenica (sotto la neve).
    Pim

  4. Avatar rosy
    rosy

    c’è un significato religioso in questo sogno?

  5. Avatar Pim

    Dovrei chiederlo al mio Inconscio… 🙂
    A parte il riferimento mariano del titolo, direi comunque di no. La donna del sogno ha un nome, un cognome e un codice fiscale.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Gennaio 2011
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere