La vita non sempre si padroneggia. Da grande sarò più serio.
(Carnevale 1976)
che buffo, pim. invece che zorro, come usavano i bambini, o una ballerina spagnola, come noi bambine… travestito da clochard.
(dico giusto?)
Sembravo più Vittorio Emanuele II… 🙂
Però, sì, normalmente ci si abbigliava da Zorro, Robin Hood, da Colombina o ballerina di flamenco. Adesso non so… da Winx?
Sto ancora aspettando di crescere
dragor (journal intime)
Meno male non siamo troppo cresciuti, caro Dragor…
A volte, da grandi, si padroneggia anche meno….
Ci si può consolare pensando che, per fortuna, non si è ancora grandi. “Dammi castità e continenza, ma aspetta un attimo (Agostino).
Ciao Agnès, bentornata su questi lidi. 🙂
Pim
Non t’ho mai perso di vista, Pim.. Solo sono silente….
Alba silente… 🙂

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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