La famiglia felice << Domenica sono andata a pranzo dai miei figli. Ho provato una strana sensazione: in quella casa, la mia casa, per la prima volta dopo la separazione… >>. Il tono della voce di S. non dissimula il rimpianto. << Però, sai… non ho mai abbandonato l’idea di avere una famiglia felice… >>.

<< Famiglia felice è un ossimoro >>, chioso sarcastico. << Cioè? >>. << Ossimoro. Sono parole di significato opposto. Come ad esempio ghiaccio bollente >>.

<< Che intendi dire con questo? <<, fa lei perplessa. << Semplicemente che la famiglia felice non esiste >>. << Ma… non puoi dire una cosa del genere! >>, insorge: << Io invece ci credo! Ci credo eccome! >>.

<< Beh, a pensarci bene hai ragione >>, replico ghignando: << La famiglia felice esiste. Quella della Mattel. Marito, moglie e pargolo. Però sono solo dei pupazzi! >>.

<< Stronzo… >>.

12 responses to “La famiglia felice”

  1. Avatar PuntoG

    Mi ricorda l’”Homo pronto” di Ghibaudo.
    Forse è felice che è un ossimoro se associato alle definizioni che ci hanno sempre insegnato. Felice è l’attimo, il tempo di un fuoco pirotecnico che illumina come un arcobaleno e poi sparisce. Ma ci sono parole come condivisione, per esempio, che possono rendere un tempo lungo speciale.
    Buon weekend Pim 🙂

  2. Avatar Pim

    Vero, anche se è forse l’Homo Pronto a rifarsi alla Happy Family – o, meglio, a Big Jim.
    Concordo con il significato di felicità, legato all’attimo che fugge. Dovremmo essere sempre capaci di coglierla nell’istante in cui la viviamo e non quando è già passata, nel ricordo. Il sentimento di condivisione è frutto invece di un’elaborazione che coinvolge la profondità del nostro essere.
    Buona domenica, ciao ciao.
    Pim

  3. Avatar miss
    miss

    sono d’accordo, di condivisione si tratta! Ma la condivisione non si da’ da sè e non si da’ sempre, nè a comando: talvolta sì tal’altra no. E’ proprio perchè siamo così fluttuanti e volubili occorre, credo, tenere salda la barra del timone verso la meta…
    anche quando siamo stanchi,soprattutto quando ci si richiede di metterci in discussione. Il fatto è che spesso i ns occhi sono catturati solo dal negativo, ma quante cose buone ci dà l’essere in famiglia? Se così non fosse avremmo trovato un modo alternativo di stare insieme, cosa che ,per quanto si siano tentati esperimenti, non ci è riuscito di trovare!

  4. Avatar Pim

    In effetti non sono state costituite forme alternative alla famiglia, che resta l’istituzione base della nostra società.
    Per dirla con una battuta: non è che non credo nella famiglia, non credo nelle persone. Ma non voglio rifugiarmi in una posizione schizoparanoide, per cui mi correggo: credo nelle persone, cioè credo in chi considera la famiglia come un luogo dove ci si vuole bene. Affermazione al limite dell’utopia, ma che indica un percorso percorribile.
    Grazie Miss 🙂
    P.

  5. Avatar dragor
    dragor

    Be’, io non sono una pub della Mattel ma non posso dirmi infelice
    Buon lunedi’ Pim, a presto
    dragor (journal intime)

  6. Avatar Pim

    E vabbe’, ma tu sei Dragor! 🙂
    Un abbraccio.
    Pim

  7. Avatar prishilla

    ehm, Pim posso far leggere ai miei vicini??! 😉
    comunque sì, non esiste nella realtà la happy family prototipica ciò ovviamente non toglie che vi siano famiglie, e persone, con esistenze che possano dirsi ‘felici’. però credere alla happy family porta alle stesse conseguenze distruttive cui porta credere al principe azzurro, al mulino bianco ecc ecc ecc
    prish

  8. Avatar Pim

    Certo che puoi far leggere ai vicini il post. Magari inviarlo come lettera anonima.
    La felicità è un picco dell’umore, la serenità un sentimento più pacato ed equilibrato. Va considerata come un’aspirazione, ma molta gente pare occupata soprattutto a rovinare masochisticamente la vita a se stessa – e agli altri.
    Grazie Prishilla, buona giornata.
    Pim

  9. Avatar Osman
    Osman

    Eravamo una famiglia felice e all’improvviso arriva il guastafeste:il notaio!
    Osman

  10. Avatar Pim

    Eheh… ne conosco di casi così…

  11. Avatar antonella!
    antonella!

    Pim, se esistessi ti sposerei!!!!

  12. Avatar Pim

    Dato che non esisto, la questione è già risolta. 🙂

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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