Il segreto meglio custodito al mondo << Hai bisogno del computer? >>, domanda Giulia, << voglio dare uno sguardo alla posta >>. << Per ora no >>, rispondo da un’altra stanza. La sento armeggiare con mouse e tastiera, poi borbottare qualche parola che non afferro. << Problemi? >>. Entro nello studio e noto un’espressione perplessa. Sullo schermo la mia faccetta di bimbo occhieggia dalla home page di Scrivere i risvolti. << Cos’è questo? >>. Oddio… << Beh… sì, ho un blog… >>. Sono perduto.

Mi sveglio di soprassalto. Era solo un sogno, nient'altro che un sogno.

Estraggo dal petto un lungo sospiro di sollievo.

Il segreto meglio custodito al mondo resta inviolato.

(#4 Dream, 28 settembre 2011)

13 risposte a “Il segreto meglio custodito al mondo”

  1. Avatar Giulia

    E’ bello questo segreto, bello che non lo sia per noi
    Un caro saluto
    Giulia

  2. Avatar Pim

    Questo blog è il mio più grande segreto perché ne racchiude molti altri, tutti affidati al gran mare del web – il rifugio più sicuro.
    Grazie Giulia, a presto.
    Pim

  3. Avatar prishilla

    allora questo blog è uno scrigno! che bello potervi sbirciar dentro….

  4. Avatar Pim

    Più che uno scrigno direi un baule, di quelli che teniamo in soffitta, in cui accumuliamo alla rinfusa i ricordi: molte carabattole, qualche preziosità vintage. Chi ha voglia e pazienza può rovistare a piacimento. 🙂
    Ciao Prish.
    Pim

  5. Avatar rosy
    rosy

    ingresso a inviti, però…. un diario segreto, come abbiamo tenuto tutti, come Laura Palmer…. non vogliamo certo veder spuntare Bob dalla finestra.

  6. Avatar Pim

    Beh, no, se si può è meglio evitare di fare la fine di Laura Palmer… 🙂

  7. Avatar PuntoG

    Due cose.
    La prima è il consiglio di non mangiare la caponatina di melanzane la sera, perchè è un pò pesantuccia 😀
    La seconda è riflessione personale e un pò telepatica rispetto al tuo post. Ecco, sto pensando di condividere questo segreto con un’amico speciale. La voglia di condivisione si spintona con la voglia di un baule tutto mio. Mumble…..
    Ciao Pim

  8. Avatar Pim

    Bentornata G!
    Ok, niente caponatina. Bagna caoda sì?
    Il desiderio di un baule o di una stanza tutta per sé non è in contraddizione con il gusto-piacere della condivisione: basta coniugare realtà e fantasia, vero e verosimile, disseminare chiavi lettura (anche false), giocare al gatto con il topo – con il lettore ma soprattutto con se stessi… Oppure si può scegliere d’essere pienamente e fino in fondo se stessi, vincendo il senso di vertigine. Doppio salto mortale con triplo avvitamento. Talvolta riesce, e pure bene…
    Ciao ciao!
    Pim

  9. Avatar PuntoG

    Veramente pensavo più a una ciotola di Basmati, caro Pim! E non fare il furbo 😉
    Le acrobazie volanti, il vincere le vertigini, m’intrigano sempre. E’ la sfida di vincere la paura di diventare trasparenti. Non è troppo (la trasparenza, intendo)?
    Buon sabato
    PuntoG

  10. Avatar Pim

    “E’ la sfida di vincere la paura di diventare trasparenti”… la stessa paura che, nel profondo, agita l’essere umano fin dalla preistoria – penso ai dipinti rupestri di Lascaux… Esisto, quindi lascio un segno di me. Anche nel fuggevole, inconsistente, World Wide Web.
    Non so se era questo il senso che intendevi. In ogni caso, sarebbe qualcosa di cui parlare davanti ad una bella tazza di tè fumante…
    Buon fine settimana anche a te.
    Pim

  11. Avatar PuntoG

    Si, davanti a una tazza di tè masala (senza latte, però)…
    Come i “dipinti rupestri di Lascaux” è troppo ambizioso per me, anche se il pensiero mi fa sbattere le ciglia. Di questo si potrebbe parlare, ma credo anche della condivisione con il mondo degli amici ad esempio.
    PS ho scoperto che lo zucchero esalta le spezie del tè Masala, ma non lo dire a nessuno 😉
    Ciao Pim

  12. Avatar Pim

    Pensavo che il latte fosse parte integrante del Masala… In ogni caso: non sono un grande intenditore però so che, come regola generale, un buon tè non lo richiede – lo usano gli inglesi perché il loro non ha un gusto così spiccato – né tantomeno limone (bleah!). Per quanto riguarda lo zucchero puoi contare sul mio silenzio e sul fatto che questo blog non è proprio una stazione della metro all’ora di punta… 🙂

  13. Avatar PuntoG

    E’ dovuta quest’anteprima. Senso di vertigine batte paura di diventare (troppo) trasparente. Arbitro, il piacere di condivisione. Doppio click. Fatto.
    Buon buio 🙂
    PuntoG

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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