mah, non so se l’amore è un sentimento eterno. alcuni durano una vita, altri, per fortuna, no. occorrerebbe poter verificare in qualche modo la data di scadenza, come si fa con le scatolette di tonno, ma forse non è così necessario. nel momento in cui amiamo, indipendentemente da quanto duri, siamo partecipi dell'eternità. poi si riaprono gli ombrelli, come ho fatto io stamattina.

8 risposte a “poi si riaprono gli ombrelli”

  1. Avatar rosy
    rosy

    piccolo elogio (tra le righe) dell’adulterio?
    🙂

  2. Avatar Pim

    Ovviamente no… 🙂
    Forse una breve apologia della provvisorietà dell’amore.

  3. Avatar PuntoG

    Più che la data di scadenza bisognerebbe verificare la genuinità del prodotto. E’ bello leggere che hai aperto l’ombrello, Pim.
    Leggendo il post, mi è venuta in mente questa poesia della Szymborska
    “Qualcosa tra noi c’è stato e non c’è stato,
    accadde e si è perduto. ”
    Buonanotte 🙂

  4. Avatar prishilla

    l’amore è eterno come certi attimi. 🙂
    che bella questa immagine dell’ombrello… ci sono attimi in cui hai voglia di bagnarti fino all’osso, e magari ti vien pure da ridere, e altri attimi in cui quell’ombrello ti sembra così necessario, provvidenziale…. le stagioni, insomma!
    buona giornata, caro Pim
    Prish

  5. Avatar Pim

    @ G:
    Citazione perfetta. La Szymborska ha saputo sintetizzare con mirabile concisione il disincanto che, più semplicemente, intendevo esprimere. Grazie.
    @ Prish:
    Bella anche la tua chiosa: non è sempre estate, la pioggia a volte non reca con sé il buonumore ma ghiaccia e intirizzisce. L’ombrello si apre allora con un clac spiacevole che non si vorrebbe.
    Buona serata.
    Pim

  6. Avatar dragor
    dragor

    Io l’ombrello devo averlo perso. Per fortuna la mia eternità non è ancora finita
    Ciao Pim, a presto
    dragor (journal intime)

  7. Avatar prishilla

    tranquillo Dragor, quando serve ti viene in mente subito dove l’hai messo 😉
    prish
    (p.s. pim, scusa l’intromissione ma è stato più forte di me!)

  8. Avatar Pim

    :-))))
    Ottimo, Prish!

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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