P1020161Tutto ha inizio mentre percorro una strada sterrata attraverso un fitto bosco dai colori autunnali e l’auto su cui sto viaggiando prende fuoco. Dopo averla rapidamente sistemata in una radura ne discendo in cerca di soccorso. Nei pressi si trova la latteria di Pierluigi. Entro e gli chiedo se posso utilizzare la pompa dell’acqua. Lui dice qualcosa che non afferro, intanto apro il rubinetto, imbraccio il lungo tubo di plastica e mi dirigo di corsa verso l’auto. Noto che il fuoco è circoscritto al cofano e non prendo in considerazione l’idea che potrebbe esplodere tutto. Il getto d’acqua è scarso, manca pressione, adesso capisco che cosa mi stava dicendo Pierluigi: la sua è una latteria, non c’è acqua in una latteria. Vago perciò di nuovo nel bosco, fino a incontrare uno chalet in legno e pietra con ampie vetrate al pianterreno. Senza pensarci ne rompo una e mi faccio avanti. Trovo un telefono, compongo un numero, non risponde nessuno. Inaspettatamente mi si materializza accanto una figura d’uomo dai lunghi boccoli biondi. Lo guardo, lo riconosco: è Robert Plant. “Che cazzo ci fai qui, questo è il castello dei Deep Purple!”, strilla con la sua voce chioccia. Eh già, per forza, Smoke On The Water… però non riesco a stabilire il nesso. E cosa c’entra Robert Plant con i Deep Purple? Preferisco lasciar perdere, lo vedo troppo alterato, meglio darsela a gambe. Mi ritrovo sulle sponde di un lago (Montreux, deduco) mentre da lontano, sotto un cielo plumbeo, i Led Zeppelin attaccano Whole Lotta Love (perché?). La mia auto è ancora in fiamme, ma nel frattempo degli scoiattoli ci hanno montato su una griglia e stanno abbrustolendo le noccioline.

(Malia, Creta, 2-3 agosto 2012. Nella fotografia il castello di Chillon sul Lago Lemano.)

6 risposte a “Led Purple”

  1. Avatar Prishilla

    Urrà per gli scoiattoli 🙂

  2. Avatar Alex

    Il piccolo bicchiere d’ouzo prima la siesta pomeridiana è fortemente sconsigliato (fuoco, fiamme, smoke on the water)…o allora si tratta di una moussaka mal digerita(plant, purple) !
    Alex

  3. Avatar Pim

    Urrà, sì, ma confesso che mi sfugge il senso di quella presenza, i nessi associativi… Come si dirà scoiattolo in greco?
    Ciao Prish.
    Pim

  4. Avatar Pim

    Beh, è possibile che sia come suggerisci tu, Alex. 🙂
    Però la presenza di Plant è forse dovuta a un’altra ragione: tempo addietro lessi che ebbe un grave incidente automobilistico a Rodi, riportando tra l’altro la frattura del bacino. La notizia deve essere rimasta appesa lì nell’inconscio, finendo per essere in qualche modo ripescata. Dovrei riflettere sul motivo per cui ho confuso i Led Zeppelin con i Deep Purple… Aspetto che nonno Sigismondo rientri dalle ferie!

  5. Avatar dragor
    dragor

    In mancanza d’acqua potevi spegnere l’incendio con il latte. Se il lattaio non accettava assegni, potevi chiedere un prestito a Robert Plant
    Ciao Pim, buona serata
    dragor (journal intime)

  6. Avatar Pim

    Oppure, come nella miglior tradizione Disney, farmi aiutare dagli scoiattoli…

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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