(Pubblicato su Forum Trovacinema il 12 giugno 2002)

L'Uomofalena contro l'UomoragnoThe Mothman Prophecies

Genero: paranormale provinciale.

Interpreti: in ordine di apparizione e sparizione.

Regia: via verso l'Inconscio.

Sinossa. Un bel tomo di reporter, vedovo di fresco, finisce chissàperché in una sperduta cittadina dell’entroterra americano – del tipo Sommariva Perno a ferragosto. Qui, un'entità indecifrabile pestifera e portasfiga ha preso a rompere le gonadi ai villici – soprattutto quelli non in regola con il pagamento del canone tivù. La trama vacilla, indecisa tra maleducazione fisica e metafisica ad ufo, lo sviluppo s’inviluppa assai, la catastrofe finale è graziealcielo finale. La pizza è invece una margherita palestrata alla bufala, caffè smacchiato e conto (poco, come sempre). Ma con il film non c’entra niente. (Film? Quale film?)

Commento criptico. Tratto da una storia vera: si dice sempre così per giustificare qualunque tipo di delirio, vedi l’aglieno con l’alitosi di Roswell o il triangolo isoscele dei Bermuda (calcolate l’area e gettatevi vostra sorella). Però il tentativo di descrivere il doppio senso del mistero tra settimane enigmatiche e saggi presagi suona (in)vano. Ben altri sono gli inquietanti spazi esplorati dal David di Lynch. Richard “già-gigolo” Gere appare ormai votato alla causa del Dalai Lama e nemmeno si preoccupa di pacioccare un po’ la coprotagonista.

Della serie: se proprio avessi dovuto cacciar fuori 6-n€uro-e-spiccioletti, li avrei investiti in azioni Fiat o al Bingo (che è poi la stessa cosa). A questo punto voi direte: cosa c’entra l’Uomoragno? Niente, ovvio. A proposito: ma una volta non l’avevano ucciso?

The Mothman Prophecies, di Mark Pellington, con Richard Gere, Laura Linney, Will Patton (Usa, 2002, 119'). Mercoledì 19 settembre, ore 23,35, Rete4.

8 risposte a “L’Uomofalena contro l’Uomoragno”

  1. Avatar agnès

    Carino, quel “genero” al posto di “genere”. Sarabbe bello se ne avessi un giorno uno così in famiglia: per il provinciale, sono già a posto, il paranormale sarebbe un bel programma. Già lo vedo, con le sembianze di un giovane Ezio Greggio che recita “che para normale.. ma bada ben bada ben bada ben….”)
    Ti prego, non correggerlo!

  2. Avatar Pim

    Era un gioco di parole intenzionale, come sinossa e aglieno. A quei tempi mi divertivo così… 🙂
    Bentornata Agnès, un abbraccio.
    P.

  3. Avatar rosy
    rosy

    aglieno suona bene, mi piace :-)))

  4. Avatar Pim

    Infatti ha l’alitosi…

  5. Avatar dragor
    dragor

    Io vado pazzo per questi film. Qui a Kigali l’ho comprato d’occasione per 1 euro
    dragor (journal intime)

  6. Avatar Alex
    Alex

    Caro Pim, quando ricevrai la telefonata dell’uomofalena come Richard Gere nel film, farai meno lo spaccone 🙂
    Alex

  7. Avatar Pim

    @ Dragor:
    1 euro mi sembra il prezzo giusto!
    @ Alex:
    Beh, le ripetute telefonate delle agenzie immobiliari sono molto più seccanti… 🙂
    Buona giornata.
    Pim

  8. Avatar agnès

    Perchè le agenzie immobiliari non chiamano me?? eh????? uffa!!!!!!

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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