<< Ero appena diventato investigatore assicurativo quando ho incontrato
Sammy Jenkins. Cinquantotto anni, commercialista, vicino alla pensione. Lui e
la moglie hanno un incidente stradale, nulla di grave, però Sammy comincia a
sentirsi strano, non capisce quello che fa… I medici trovano una leggera
lesione all’ippocampo, niente di irreversibile, ma Sammy non riesce a ricordare
niente per più di due minuti. Non può lavorare, non può fare un cazzo di
niente. A livello di pensiero il cervello di Sammy funziona, solo che non riesce
ad assimilare ricordi per più di due minuti. Guarda la tv ma dopo due minuti
non ricorda quello che ha visto. Segue solo le pubblicità, durano poco. La cosa
più assurda è che quest’uomo che non riesce neanche a seguire la trama di un
telefilm riesca a fare le cose più complicate ma solo se le ha imparate prima
dell’incidente. In quel caso riesce a concentrarsi. La diagnosi dei medici è
“perdita della memoria anterograda” o “perdita della memoria breve”. È raro, ma
possibile… >>.
È rimasto famoso il caso di H.M.
che, nel 1957, subì la resezione bilaterale dei lobi temporali per curare
un’epilessia intrattabile farmacologicamente. L’intervento chirurgico causò un’amnesia
anterograda grave e persistente: H.M. non memorizzava più nulla di ciò che gli
accadeva, non riusciva a ricordare da un momento all’altro i volti e i nomi di
medici e infermieri, non riusciva ad apprendere percorsi nuovi e si perdeva
negli ambienti che non conosceva.
<< Devi per forza importi un metodo se vuoi farcela. Imparare a fidarti
della tua scrittura diventa una parte essenziale della tua vita. Scrivi degli
appunti, anche dove li metti è importante. È come se tu avessi bisogno di
decine di tasche, tasche specifiche per cose specifiche. Devi imparare a
mettere ogni cosa al suo posto e dare il posto giusto a ogni cosa. Devi fidarti
degli appunti scritti da qualcun altro… C’è sempre il rischio che siano
informazioni inutili o ti portino fuori strada. Strano. Quando hai un problema
come il mio, c’è sempre qualcuno che cerca di approfittarsene… Se poi hai
un’informazione vitale, scrivitela addosso, invece che su un pezzo di carta. È
la cosa migliore, l’unico modo per evitare di perderla… >>.
In Memento, film da cui sono tratte le citazioni, Leonard appunta su
pezzi di carta e fotografie polaroid brevi note che diventano il suo archivio
di memoria. Le informazioni più importanti se le fa tatuare su tutto il corpo.
Il tatuaggio più grande sul petto gli ricorda che la moglie è stata stuprata e
uccisa da un certo John G. La missione di vendetta è supportata da Teddy, che
si definisce un amico, ma tutti coloro che gli stanno accanto potrebbero
mentire. In questo clima inquietante di false apparenze viene avvolto anche lo
spettatore che, insieme al protagonista, scopre poco per volta la terribile
verità.
Memento è il film che nel 2000 rivelò al grande pubblico Christopher
Nolan il quale, da lì in avanti, ha infilato una collana di perle (Insomnia, The
Prestige, Inception) e perline (Batman Begins, The Dark
Knight, The Dark Knight Rises).
Il talento visionario lo rende uno dei registi più creativi in circolazione, il
migliore della generazione dei quarantenni.
Memento, di Christopher Nolan,
con Guy Pearce, Carrie-Ann Moss, Joe Pantoliano, Stephen Tobolowsky (Usa, 2000, 113’). Domenica
25 novembre 2012, ore 2,55, Rai Movie.







Rispondi