Nel finale sulla riva del mare

Nel finale sulla riva del mare, dopo l’apparizione del pesce-mostro che sembra simbolizzare il male in assoluto, abbastanza lontana perché il vento se ne porti via le parole, Paolina chiama Marcello, vorrebbe dire qualcosa. L’eroe felliniano è sordo come sempre: ma forse avvertiamo, nel sorriso enigmatico della ragazzina, la possibilità che per lui la partita non sia chiusa”.

(Tullio Kezich, Federico. Fellini, la vita e i film, Feltrinelli)

4 risposte a “Nel finale sulla riva del mare”

  1. Avatar rosy
    rosy

    non è mai tardi per sperare che la vita sia qualcosa di meglio….

  2. Avatar Pim

    Desiderio è cosa diversa da augurio, e, come dicevano gli antichi, de hoc satis…
    Pim

  3. Avatar dragor
    dragor

    Novecento: La Dolce Vita, film emblematico. Cosi’ deliziosamente rétro ma sempre attuale. Abbiamo i paparazzi perfino qui
    dragor (journal intime)

  4. Avatar Pim

    … E Mastroianni, con quello sguardo malinconico e disincantato… quanto ci somiglia…
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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