Sette anniOgni giorno così.
Risalgo Park Line a piedi passando per Hyde Corner,
la seggiola a tracolla, incurante del tempo e degli impegni. Costeggio i
giardini e i parchi gioco, lasciando sulla sinistra la traversa di Serpentine
Road. Se la temperatura è mite mi fermo ad un chiosco per un tè, altrimenti
proseguo di buon passo verso Marble Arch. Lessi da qualche parte che in questo
luogo detto Tyburn si tenevano le pubbliche esecuzioni – una specie di Rondò
della Forca -, quindi fu sede di grandi manifestazioni popolari nel XIX
secolo. Ora lo chiamano Speakers’ Corner, il palcoscenico ideale per oratori
improvvisati come me.

È qui che vengo idealmente da sette anni, qui che mi levo in piedi
sulla seggiola e do voce ai miei risvolti. Certo, sono passati quei tempi in cui si
radunava una folla anonima sorprendentemente vasta, dovevo tuttavia immaginare
che non si può restare troppo a lungo ospiti di Kensington Palace. Poco
importa però se adesso i frequentatori oltrepassano distratti o
visibilmente indaffarati. Contano i visi diventati riconoscibili e i
sorrisi che si aprono ormai familiari, un po’ complici e un po’ indulgenti. Salendo
e scendendo da questa seggiola ho capito che la vita non è fatta soltanto di
parole ma soprattutto di sguardi, di vicinanze, di emozioni. Cioè di qualcosa che
non so dire a voi e quasi neppure a me stesso. Qualcosa di segreto da cui
giunge un’impressione piacevole di calore, un profumo di casa, di pane
imburrato, di viole e molto altro ancora.

Pim

8 risposte a “Sette anni”

  1. Avatar irenespagnuolo

    Salendo e scendendo da questa seggiola ho capito che la vita non è fatta soltanto di parole ma soprattutto di sguardi, di vicinanze, di emozioni.
    E…di risvolti 😉

  2. Avatar Pim

    Di risvolti, sì. La vita come la copertina di un libro, o un paio di pantaloni. 🙂
    P.

  3. Avatar PuntoG

    Nei risvolti s’infilano sempre delle briciole. Come quelle di Polllicino, per trovare la strada di casa.
    Anche da qui si sente l’odore del tuo molto altro ancora :))))
    PuntoG

  4. Avatar Pim

    … Per trovare la strada di casa, oppure (perché no?) perderla del tutto e imboccarne altre più accoglienti. 🙂
    Grazie G.
    P.

  5. Avatar rosy
    rosy

    ..buon compleblog dal porto delle nebbie..
    rosy

  6. Avatar Prishilla

    Sette anni Pim! buon anniversario e l’augurio di molti ‘molti altri ancora’.
    E poi grazie, per quella seggiola a tracolla da cui spieghi e dispieghi i tuoi risvolti 🙂
    Prish

  7. Avatar Pim

    @ Rosy:
    Merci beaucoup.
    Mes amitiés
    Maigret
    @ Prishilla:
    Grazie a te e a tutti coloro che decidono di perdere un po’ del proprio tempo per passare da queste parti. Senza di voi sarei solo un matterello con la sedia a tracolla che parla da solo!
    Abbracci.
    Pim

  8. Avatar flavio
    flavio

    il blog è un gioco ormai antico, soppiantato da FB che però non ha la stessa forza espressiva
    è calzante la definizione perchè anche io lo ricordo così e così lo vivo.
    bellissimo e emozionante post

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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