Il nome dell'assassinoC’è quella storia, non la ricordo
bene… Di quel ragazzo che sosta all’ingresso di un cinema dove proiettano un
film giallo. Si rivolge a tutte le persone che entrano dicendo: se non mi dai un dollaro,
ti rivelo il nome dell’assassino. Ecco, non so quali conclusioni se ne possono
trarre. Diverse, certamente. Io, al ragazzo, avrei replicato: il nome dell’assassino
m’interessa poco, se ci tieni puoi anche dirmelo, a me interessano le sue
motivazioni.

15 risposte a “Il nome dell’assassino”

  1. Avatar Prishilla

    a me interessano anche le motivazioni degli altri, degli innocenti… figurati!
    buona settimana Pim,
    Prish

  2. Avatar Pim

    Le motivazioni degli innocenti sono imprescindibili, Prish, certo. Ma nel momento in cui si rivolge lo sguardo a chi ha commesso in tutta evidenza una colpa (qualunque essa sia), penso sia inevitabile porsi delle domande sulle ragioni di quell’azione o di quel gesto. Il tentativo di comprendere (che non vuol dire giustificare!) è un’operazione “alta”, perciò ardua, spesso sconvolgente, mette in crisi il sistema di valori in cui crediamo. Ne derivano sentimenti contrastanti, Nei confronti di autori di reati molto gravi (ho avuto modo di incontrarne alcuni) personalmente provo pietà, perchè sovente sono dei disgraziati nel senso etimologico del termine. Ma comunque persone.
    Ciao Prish, grazie.
    Pim

  3. Avatar rosy
    rosy

    la tua storia è paragonabile alla punta di un iceberg… c’è un sacco di roba lì sotto….

  4. Avatar PuntoG

    Ci sono entrata qualche giorno prima di Natale attraversando spesse porte che si aprivano davanti a me, per poi richiudersi, elettronicamente, alle mie spalle. Come i tasselli di un domino: una, e poi un’altra, e poi un’altra ancora. Abbiamo mangiato biscotti e bevuto caffè tra risate. A un certo punto sembrava un posto qualunque con gente qualunque. Quando esci fuori trovi l’aria da respirare e sentimenti che fanno a cazzotti con altri sentimenti, e tu non sai più ordinarli, non sai più dargli un posto preciso, non sai più da che parte stare. Ha ragione Rosy: è proprio un’iceberg (quasi come sempre i tuoi post).
    buona serata Pim
    PuntoG

  5. Avatar Pim

    Vero, Rosy, mentre la scrivevo non ci pensavo…

  6. Avatar Alex

    La mia motivazione ? L’ho ucciso perché mi ha rivelato il nome dell’assassino all’ingresso del cinema. (A volte le motivazioni sono banalissime !)
    Alex

  7. Avatar Pim

    @ G.:
    Potrebbe essere la trama del film giallo… è vero: manca l’assassino, le scazzottate tra i sentimenti spesso finiscono male, ma quandanche avesse nome e cognome resterebbe probabilmente impunito (a me di solito capita così).
    Un abbraccio.
    P.

  8. Avatar Pim

    @ Alex:
    La mia curiosità prevale invece sul senso del whodunit: fin da ragazzo, quando leggevo i gialli (Agatha Christie, Simenon…), non resistevo all’impulso di conoscere in anticipo il colpevole. E pure di rivelarlo…
    Ciao grazie.
    Pim

  9. Avatar Tesea
    Tesea

    Io chiamerei i responsabili della sala e farei allontanare il ragazzo.
    Tesea

  10. Avatar silenziosa velocità

    L’assassino ? Il maggiordomo come sempre 🙂

  11. Avatar irenespagnuolo

    Le motivazioni…si. E, come sempre, i risvolti. Anche nella pietà 😉

  12. Avatar dragor
    dragor

    “Se mi dai 2 dollari, ti dico le motivazioni.” Io avrei risposto cosi’.
    Ciao Pim, che piacere ritrovarti
    dragor (journal intime)

  13. Avatar giulia

    Bellissimo… In poche parole hai saputo dire una profonda verità. Ben pochi vogliono capire cosa ci sta dietro, quale storia, quali motivi e l’allenamento a farlo ci aiuterebbe anche a prevenire.
    Un caro saluto

  14. Avatar Pim

    @ Tesea:
    Mannò, povero ragazzo… d’altra parte c’è un sacco di gente nei forum che fa spoiler. E gratis!
    @ Silenziosa velocità:
    Invece del maggiordomo, io proporrei la suocera… (grrr!)
    Pim

  15. Avatar Pim

    @ Irene:
    Ho idea che abbiamo alcuni esami universitari in comune. 🙂
    @ Giulia:
    A volte la pietà è l’unico sentimento che ci è concesso se vogliamo considerarci ancora esseri umani.
    @ Dragor:
    🙂 Dipende quali sono le motivazioni. Per alcune occorrono almeno 4$…
    Bentornato. Non farci stare sempre in pensiero!
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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