P1010880The brick walls are there for a reason. The brick walls are not there to keep us out. The brick walls are there to give us a chance to show how badly we want something. Because the brick walls are there to stop the people who don’t want it badly enough. They’re there to stop the other people”.

Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli altri”.

(Randy Pausch. Fotografia scattata a Sabbioneta il 24 aprile 2011)

4 responses to ““The brick walls are there for a reason””

  1. Avatar Prishilla

    una ragione ottima, a mio avviso.
    buon weekend Pim!
    Prish

  2. Avatar Pim

    Grazie Prish, anche a te.
    Pim

  3. Avatar dragor
    dragor

    La mia casa di Kigali ha le pareti di mattoni. Servono per tenere la gente fuori, sempre che qualcuno non desideri abbastanza entrare. Ma in questo caso sarebbe violzione di domicilio
    Buona notte Pim
    dragor (journal intime)

  4. Avatar Pim

    Oltre ai mattoni, io ho pure l’antifurto. Per chi desidera troppo entrare…
    Ciao Dragor.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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