Io a natale chiederei ospitalità. Penso a una casa solitaria, al centro di un lago – come quella di Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera. A un rifugio accogliente, luminoso, che mi nasconda e dia protezione. Un luogo nel quale ridere, giocare, leggere, fare tutto ciò che preferisco, senza alcun limite e senza tempo. Un luogo nel quale mi attende qualcuno che abbia espresso il desiderio complementare. Che io sia lì.






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