MassimoQualcuno sostiene che a ciascuno di noi venga riservato un modo personale e specifico di morire, e che la morte sia specchio dell'esistenza vissuta. In quell’addio gentile, silenzioso, in quel sonno ininterrotto che dura da vent’anni, si racchiude la malinconia tenera e discreta di Massimo Troisi.

4 risposte a “Massimo”

  1. Avatar irenespagnuolo

    …E questo ricordo-soffio Massimo penso lo gradisca!

  2. Avatar PuntoG

    Hai certe tenerezze…..

  3. Avatar Piermartiri
    Piermartiri

    Un Grande, senza dubbio. La sua interpretazione ne “Il postino” fu qualche cosa di fantastico e indimenticabile.

  4. Avatar Mauvil
    Mauvil

    Lo hai ricordato nel miglior modo possibile; spero che nessuno si dimentichi mai della sua semplicità e della sua naturalezza.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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