…figurati che una parte di me continua a chiedersi cosa c’entrino le suole. e certo però che se è venuta fin dalla campagna non saranno proprio come nuove… 🙂
buona settimana, Prish
Eì fu siccome immobile, dato il mortal sospiro, spense la luce e dormì come un ghiro… uhm, no, mi sa che non era così. Anche la mia memoria fa le bizze!
Eh sì, Prish, hai ragione, c’è anche questo aspetto da valutare… 🙂
Buona settimana anche a te.
Pim
Mi sa che urge un sano e corroborante periodo di ferie per entrambi, caro Marco… 🙂
Pim
Sento odor di plagio 😉
Riposati Pim 😀
Mi sono autoplagiato, G., visto che questa cosa l’avevo già postata su Facebook qualche tempo fa. Evidentemente, i miei disturbi di memoria sono rimasti tali e quali. 🙂
P.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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