Nel 2046 corre una rete che collega ogni punto della terra. E c'è un treno misterioso che parte regolarmente verso il 2046. Tutti quelli che vanno al 2046 hanno un solo pensiero in mente: ritrovare i ricordi perduti".
(da 2046, di Wong Kar-Wai)
 
2046Esiste un qualche luogo nella nostra mente che è abitato dai ricordi. Per accedervi occorre uno sforzo eccezionale, è necessario liberarsi dalle catene che ci legano allo spazio e al tempo. Ma una volta raggiunto quel luogo, si corre seriamente il rischio di non uscirne più. I ricordi possono diventare una magnifica e terribile ossessione, ci si può sprofondare dentro senza più indicatori né riferimenti. La memoria s’inviluppa in ciò che è stato e non ci lascia più riprendere a vivere il presente. Il passato diventa allora l’unica dimensione: ci si abbandona inermi, sopraffatti dalle emozioni, ci si perde in una bolla dilatata dove si recuperano e si confondono gli atti mancati, i sentimenti inespressi. È molto difficile sfuggire alla malìa senza forma né ordine che sprigiona questa misteriosa seducente reviviscenza.
 
"Ci ho provato ma ho capito, la verità è che non si torna indietro".

8 risposte a “2046”

  1. Avatar Prishilla

    Un tuffo nella memoria, si dice, e a mio avviso è proprio la metafora azzeccata.
    Buona settimana, Pim
    Prish

  2. Avatar Pim

    Un tuffo, sì, e non un ubriacante affogamento.
    Buona settimana anche a te, Prish.
    P.

  3. Avatar Virginia
    Virginia

    ” I ricordi sono sempre bagnati di lacrime “.

  4. Avatar Pim

    Sì, nel senso che sono sempre accompagnati da emozioni.

  5. Avatar emma
    emma

    C’est un ‘exercice’ que nous sommes nombreux à faire.. Plus ou moins sciemment. J’aimerais bien prendre ce train mystérieux, sourire, remercier, continuer..

  6. Avatar Pim

    Sans rester prisonniers de ce train, Emma, mais libres de descendre quand nous voulons et retourner dans le temps présent.

  7. Avatar emma
    emma

    Je suis entièrement d’accord,Pim. Nous sommes ici pour vivre LE présent, expérimenter des choses que nous devons vivre hic et nunc.

  8. Avatar Pim

    C’est vrai. Même la mémoire est une fonction que nous faisons dans le temps présent.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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