sento la notte e il fruscio delle pagine, il ronfare silenzioso dalla cesta della biancheria, la grossa mano maldestra… stupendo Pim!
Ho immaginato un breve piano sequenza e ho provato a proiettarlo… ecco tutto.
Grazie di cuore, Prish!
Proiezione di successo. Pieno di dolcezza
Grazie Emma 😉
la poesia è un regalo al cuore, non serve ad altro.
Yep!

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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