20150619_150815The Big Sleep è un capolavoro impareggiabile. Bogart nei panni di Marlowe, Hawks alla regia e Faulkner alla sceneggiatura su un romanzo di Chandler compongono un allineamento di pianeti che non si è più ripetuto.
 
Vivian Sternwood: “Lei è un detective privato, eh? Credevo che esistessero solo nei libri o che fossero dei viscidi individui che spiano nei corridoi… È ridotto molto male, vedo…”.
Marlowe: “E inoltre non sono molto alto. La prossima volta verrò sui trampoli e con un completo da tennis”.
 
Vivian Sternwood: “Lei pensa sempre di poter trattare le persone come foche ammaestrate?”.
Marlowe: “E in genere mi obbediscono”.
 
Vivian Sternwood: “I suoi modi non mi piacciono”.
Marlowe: “I suoi non mi entusiasmano. Ed è lei che ha voluto vedermi. Non m'importa se i miei modi non le piacciono. In confidenza, non piacciono neanche a me. Ci piango su spesso, specialmente durante le lunghe sere d'inverno…”.
 

(Fotografia scattata al Museo Nazionale del Cinema di Torino il 19 giugno 2015)

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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