"La memoria di Giulio dovrà essere mantenuta viva attraverso lo studio, la tolleranza e la convinzione che solo attraverso la reciproca comprensione tra fedi, culture e ideali diversi si possa produrre un mondo migliore".
Forse queste parole, tratte dal sito Facebook del Museo Egizio di Torino, sembrano utopiche in un momento storico nel quale prevalgono le forze distruttive. Solamente così, però, possiamo pensare di costruire un modo sociale di essere-con-gli-altri.







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