Ogni notteOgni notte mi vengono a trovare. Sono le fidanzate che ho amato, le ragazze con cui ho condiviso qualche stagione, sono le amiche degli anni in cui ero adolescente e quelle che allietano il tempo attuale. Non si tratta di sogni erotici: discorriamo insieme serenamente degli argomenti più vari, di faccende private e questioni generali. Siamo immersi in un'atmosfera piacevole, conviviale, come la fantasia onirica sa creare. Queste presenze femminili si succedono l'una all'altra come in una pièce teatrale; altre volte le loro caratteristiche si confondono, personalità e volti si mescolano fino a non riconoscerli più. Al mattino mi desto riappacificato con la mia storia di vita. Il senso dei sogni non consiste tuttavia in un appagamento allucinatorio, in una consolazione costruita su misura: persone ed eventi rinvengono nella forma di un eden senza età né memoria. Proprio questa è la sensazione più bella, rivivere come vivere per la prima volta, in un presente pieno e continuo che basta a sé stesso.

(photo by Pim)

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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