Le Double Secret (1927, Paris, Musée National d'Art Moderne, Centre Georges Pompidou)

Il doppio segretoÈ il quadro di Magritte che più mi affascina. Il viso impassibile di una donna (un automa, una bambola meccanica?) è stato strappato e dislocato. Al suo interno esso rivela un’ampia cavità che presenta pareti umide e scure, dal contenuto misterioso (una struttura metallica fatta di sfere e cilindri che rimanda all'anatra di Vaucanson). Appare come una finestra interiore che custodisce congegni segreti, forse perversi, intuitivamente minacciosi.

2 responses to “Il doppio segreto”

  1. Avatar rosy
    rosy

    Bello questo quadro. davvero rilassante…. pensa averlo appeso in camera da letto

  2. Avatar Pim

    Se è per questo, io tengo gli orologi molli di Dalì…

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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