Remo CeseraniLa scomparsa di Remo Ceserani mi commuove. Il Materiale e l'Immaginario, scritto in collaborazione con la mia professoressa di Italiano Lidia De Federicis, fu il testo sul quale trascorsi molte ore di studio ai tempi del Liceo. Lo aprivo spesso di nascosto durante le lezioni di Matematica e mi immergevo in quelle letture che non facevano parte del programma – dall'Elogio di Franti a Conrad, fino alle pagine dedicate a Orson Welles. Ma ancora oggi quei dieci ponderosi volumi rappresentano per me uno scrigno prezioso di conoscenza.

2 responses to “Remo Ceserani”

  1. Avatar rosy
    rosy

    diciamola tutta, pim, eri il cocco della féfé… 😉

  2. Avatar Pim

    Diciamola vera, Rosy: mi guardava con un occhio di favore perdonando le ingenuità, ecco tutto 🙂

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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