Ma certo che, la scorsa settimana, Bob Dylan non si è presentato alla cerimonia dei Nobel. Chi conosce qualcosa della sua biografia non dovrebbe stupirsene. A parte il carattere schivo sino alla misantropia, la sua ritrosia deriva dal fatto che non si è mai lasciato intrappolare dalle logiche dello show business. Dylan ha sempre rifiutato di diventare icona di qualunque movimento o ideologia, alla faccia del conformismo divistico, del politically correct. Non ha mai voluto avere nulla a che spartire con l’immagine che i fans si sono creati di lui e neppure con i riti volti a celebrare la sua musica. Fin dal giorno in cui – era l’estate del 1965 – sfidò i fischi del pubblico presentandosi al Festival Folk di Newport con una chitarra elettrica, mentre Pete Seeger minacciava di tagliargli con l'accetta i cavi dell'amplificazione.







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