;Il punto e virgola è ritenuto un segno desueto, indicando una pausa di durata imprecisata – più lunga della virgola ma più breve del punto fermo. Avevo idea che sarebbe tornato in auge grazie alla scrittura elettronica per una questione di comodità: si trova nello stesso tasto in cui sta la virgola, inoltre c’è l’emoticon che fa l’occhiolino… Invece no: il punto e virgola si adopera sempre meno – e anche un po' a casaccio, come del resto ormai i segni di interpunzione. Il web ha probabilmente posto termine alla separazione retorica tra gli stili, introducendo un linguaggio né alto né basso ma un ibrido tra scritto e parlato. Non so se si tratta di un bene o di un male, forse non è qualcosa che va giudicato – è l'uso che determina la lingua e non viceversa. Ho però l’impressione che il correttore di Word, mettendo automaticamente la maiuscola dopo il punto fermo, abbia avuto la meglio sulla forma e anche sullo stile personale: che è poi il respiro che diamo ai nostri pensieri, la musicalità, il ritmo…

2 risposte a “;”

  1. Avatar Fiore
    Fiore

    Molto interessante

  2. Avatar Pim

    Grazie 🙂

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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