Una specie di meditazioneMi piace osservare dal finestrino il mondo che fugge veloce, seguire con lo sguardo il paesaggio che muta rapidamente davanti agli occhi. Il profilo delle montagne, le sponde sassose dei fiumi, le case lungo la ferrovia, il succedersi delle stazioni, i campi coltivati. Per questo motivo, in treno non leggo né ascolto musica: guardo fuori, assorto, senza pensare. È una specie di meditazione.

(Chambéry, 19 febbraio 2017, photo by Pim)

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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