Eugenio Montale è il poeta dell'età matura. Chi lo studia a scuola lo impara con fatica, senza comprenderlo appieno, per quello stile sofisticato e intensamente evocativo che chiede una lettura meticolosa.
Eugenio Montale è il poeta dell'età matura. Chi lo studia a scuola lo impara con fatica, senza comprenderlo appieno, per quello stile sofisticato e intensamente evocativo che chiede una lettura meticolosa.Tu non ricordi la casa di questa
mia sera. Ed io non so chi va e chi resta.
La casa dei doganieri. Una poesia di grandissima bellezza.
Dopo molti anni, ritrovai La casa dei doganieri sul mio testo di Italiano del Liceo circondata da appunti presi a matita. Chiaro che non l’avevo capita. Imponeva una riflessione sul significato dell’esistenza che ai tempi mi sfuggiva, ma che adesso, in certe occasioni, si fa urgente.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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