Ci vuole tempoCi vuole tempo. Cominci a scrivere senza sapere a cosa vai incontro: avverti solo qualcosa, una pulsione, il desiderio e la voglia di creare affiorano come per magia. Non ci puoi credere. Fino a due minuti prima avevi il timore di fissare lo schermo bianco del personal computer ma poi, quando inizi a scrivere, non ti fermeresti più. È un atteggiamento irresponsabile, lo sai, come se l’atto creativo derivasse da un incantesimo cui deleghi interamente le tue capacità, che sono invece reali e hanno una spiegazione logica. Però è bellissimo credere che sia così, una pura ed inspiegabile magia.

(photo by Pim)

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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