Qualche filosofo sostiene che a ciascuno di noi è riservato un modo particolare di morire e che il momento del trapasso sia specchio dell’esistenza vissuta.
Non è affascinante e terribile il pensiero che quel passaggio finale segua – sia pure a nostra insaputa – un percorso individuale, privato, unico? Che si adegui alla nostra storia di vita e si integri pienamente con essa?

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Giugno 2019
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere