Non è importante che tu capisca tutte le mie parole, ma confido nel fatto che tu sia capace di attribuire ad esse un senso possibile. Questo è il motivo per il quale scrivo sapendo di te soltanto il nome e pochi altri dettagli.L'avvicinamento di una persona sconosciuta suscita interesse, incuriosisce, intriga, soprattutto se le intenzioni di chi si propone non appaiono immediatamente evidenti. Confesso di non saper resistere al richiamo del mistero che aleggia intorno a una fisionomia indistinta affacciata dietro lo schermo abbagliante di un computer. L'attrazione supera qualunque riflessione, ogni cautela.
Esistono ragioni non sempre indagabili che spingono a fidarsi di un interlocutore anonimo: ad esse cedo d'impulso, persino con una certa voluttà, come se quel contatto ignoto possedesse la chiave nascosta che porta all'Altrove oppure racchiudesse la soluzione inafferrabile che da sempre mi sfugge.
Non sono uno sprovveduto né un avventuriero a caccia di facili emozioni, se è questo che stai pensando. La verità è che credo nel caso felice degli incontri fortuiti: ne ho fatto preziosa esperienza, so riconoscere i segnali con cui si annuncia e sento quand'è il momento di lasciarlo agire. Chiudo gli occhi e, senza forzare, attendo con tranquillità d'animo che le cose accadano – se devono accadere.





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