Di solito mi descrivono come una persona di buon carattere, perché quando ho dei mancamenti d'umore li tengo per me e non mostro un volto cupo. E così sembra che io viva come una cicala e la sorte non abbia fatto altro che accarezzarmi.
A volte invece mi sento stanco. Sfinito. Provato da una vita in cui ho dovuto affrontare di tutto e che non smette di far male.
Vorrei soltanto essere felice. Felice non in modo sguaiato ma di una felicità appena accennata, detta sottovoce. Abbandonare la mia espressione seria e sorridere, almeno per un po’.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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