<< Tu sei come le lucciole, Pim >>, disse lei quasi tra sé, toccandomi leggermente la mano. << Come le lucciole tu hai il dono di illuminare la vita degli altri ma non puoi illuminare la tua >>.
(photo by L., febbraio 2017)

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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