Quindici anni fa ero là, alla cerimonia di apertura della prima Festa del Cinema di Roma grazie a un pass (non ancora green) gentilmente fornito da un amico giornalista conosciuto su Kataweb. Erano i tempi in cui i social network non esistevano e i forum di discussione potevano essere luoghi d'incontro eccezionali. Questo blog era ospitato dal sito online de La Stampa, mi fregiavo dell'incipit "dal vostro inviato" come fosse un titolo onorifico.Inebriato dal ponentino che invoglia al dolcefarniente trascorsi intere giornate tra l'Auditorium e la Casa del Cinema fingendo di essere un altro. Più o meno come facevano tutti i presenti, a dire il vero.
Tornai a respirare quell'aria leggera nelle edizioni successive della Festa, l'ultima dieci anni fa. Una Festa che nel frattempo aveva perso i connotati veltroniani per diventare Festival a tutti gli effetti.
Di quei giorni randagi rimangono ricordi lieti quasi interamente depurati dalla tentazione sempre in agguato della nostalgia. E tanto (a volte) basta.







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