Tango e bagna caodaGli emigranti piemontesi hanno esportato in Argentina la bagna caoda, facendone un piatto molto apprezzato con il nome di baña cauda.
Di converso hanno importato dal Sudamerica il tango, diventato popolarissimo qui da noi: a Torino sono nate un'infinità di scuole e numerosissime milonghe.
Mi sembra di poter dire che è stato uno scambio alla pari. Con un'unica avvertenza: mai ballare il tango dopo aver mangiato la bagna caoda!

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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