Porto Pim ripples never come backPorto Pim è un posto segreto dove andare, quando voglio riposare dalla fatica della quotidianità che ottenebra i pensieri. La serenità delle imbarcazioni alla fonda dona riparo alle preoccupazioni e ai presentimenti. Sembrano riposare, cullate dal morbido oscillare di piccole onde che sciacquettano sotto la prua. Il vento, compagno inseparabile, increspa leggermente la superficie dell'acqua spargendo riverberi luccicanti.

Ripples never come back

In questo luogo della mente, creato dall'immaginazione, cerco l’ispirazione per ripartire. Dentro di me ospito una rada e navi veloci ormeggiate, pronte a salpare verso lidi sconosciuti. L'equipaggio di bordo sta caricando nelle stive tutto l’occorrente per un lungo viaggio. Marinai agili come gatti si preparano all'apertura delle vele. Tengo aperto il registro di navigazione e sopra di esso il sestante pronto all'uso. Attendo l'alta marea, la luna nuova, un vento favorevole, che le stelle siano propizie.

Angels never know it's time

2 risposte a “Porto Pim”

  1. Avatar rosy
    rosy

    Sulla scorta di Tabucchi….

  2. Avatar Pim

    Porto Pim non è solo un luogo ideale ma esiste davvero, si trova alle Azzorre. In ogni caso, più che Tabucchi preferisco (direttamente) Pessoa.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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