Arsène Lupin. Da bambino quella serie di telefilm mi affascinava più di ogni altra. Georges Descrières sapeva rendere talmente bene la figura di ladro gentiluomo – con il cilindro, il bastone, la marsina e il monocolo – che pareva impossibile non identificarsi in lui.
Le ragioni sono molte e facilmente comprensibili. Del personaggio mi colpivano di primo acchito l'eleganza, la raffinatezza dei modi, il sottile senso dell'umorismo, l'amore per il lusso e le belle donne. Mi intrigavano le sue capacità trasformiste. Ma non è tutto. Mi attraeva in particolar modo l'idea di poter trasgredire le regole sociali pur rispettandole formalmente. In altre parole, trovavo irresistibile l'idea di agire fuori dalle norme stabilite ma con stile, violare le consuetudini che avevo acquisito con l'eleganza, l'intelligenza e l'astuzia proprie del gentleman cambrioleur. Ne apprezzavo il codice morale, insomma, il fatto che i suoi furti ingegnosi avvenissero senza esercitare azioni violente sul malcapitato di turno – di solito un riccastro che non ispirava alcuna simpatia.
Il mio piano era quello di commettere un furto clamoroso – brillant comme le diamant, rapide comme le vent. Perle, rubini, zaffiri, smeraldi… Prima di sparire nel nulla, avrei lasciato il mio biglietto da visita come firma del colpo eseguito. Mi sarei ritirato impunito e senza sensi di colpa nel mio nascondiglio segreto, celato dentro una guglia di pietra a picco sull'oceano (l'Aiguille Creuse, bien sûr!). Ad attendermi una fascinosa ragazza bionda con un calice di Dom Pérignon in mano, amica e complice fidata, compagna insostituibile di mille avventure.
Scopro solo adesso che il mio commento è sparito, forse c’è stato qualche problema. Comunque, sì, indimenticabile quell’Arsenio Lupin che andava in onda il sabato sera, ha segnato l’immaginario di un’intera generazione.
La piattaforma Typepad ha avuto qualche problema nelle scorse settimane e questo spiega forse la scomparsa del tuo commento.
Rispondo ora dicendo che entrambi siamo vecchi abbastanza per aver visto quella serie di telefilm 🙂 Lupin rimane un personaggio interessante: ricco, raffinato, seducente, tombeur de femmes… e ladro astutissimo. Non è difficile identificarsi ancora oggi con una figura così: ci dà l’illusione di poter trasgredire le regole e infrangere la legge con classe, eleganza, e senza alcun senso di colpa.
(Altro che Berlusconi!)
A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
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