Ci sono parole che inquietano al solo sentirle pronunciare. Rastrellamento è una di queste. Il termine ci sembra desueto, quasi arcaico, riferito ad un'epoca storica ormai passata… E invece no, risuona purtroppo attuale in tutto il suo orrore
Ci sono parole che inquietano al solo sentirle pronunciare. Rastrellamento è una di queste. Il termine ci sembra desueto, quasi arcaico, riferito ad un'epoca storica ormai passata… E invece no, risuona purtroppo attuale in tutto il suo orrore
Hai ragione, è vero: ci sono parole che terrorizzano, che sono suoni d’indicibile orrore.
Proprio così. E ci sono periodi storici come questo in cui tali parole ritornano gravide di presagi.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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