Il perfezionismo non fa bene alla salute mentale. Bisogna mantenere piena consapevolezza dei propri limiti, senza imporsi performance superiori alle capacità che si hanno a disposizione. Ci si allena anche all'imperfezione. Occorre cambiare prospettiva senza riempirsi per questo di dubbi, di preoccupazioni e incertezze su ciò che sentiamo di non poter fare. L'eccessiva autocritica può condurre al blocco del pensiero e alla paralisi delle azioni.
Proviamo a fare del nostro meglio senza sbatterci per ottenere il consenso degli altri. Liberiamoci una volta per tutte da questa consuetudine malata. È giusto nutrire delle aspettative ma non dobbiamo credere che sia necessario raggiungere standard fuori misura per guadagnare l'approvazione e l'accettazione altrui. Impariamo anzitutto a individuare e a valutare i nostri pregi, tralasciando di porre attenzione selettiva ai difetti. Facciamo gara soltanto su noi stessi, cercando di migliorarci passo per passo, evitando di puntare all'impossibile. E impariamo ad analizzare gli errori senza fare tragedie, anzi provando a trarne utile insegnamento.
Cerchiamo infine di non essere rigidi e testardi. In certi casi non bisogna avere paura di ritirarsi, quando il carico emotivo può comportare un rischio per la salute.







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