Gli esseri umani non sono angeli, come scriveva John Elster in Ulisse e le sirene, ma neppure animali. Sono creature imperfettamente razionali, cioè capaci di affrontare strategicamente le limitazioni connesse con i limiti della ragione però incapaci di evitare le trappole cognitive che il mondo apre davanti ai piedi. La vita di relazione è costituita da sentimenti ed emozioni che interferiscono con la capacità di operare scelte e prendere decisioni, di valutare i fini subintenzionali e le contraddizioni, soprattutto se entrano in gioco questioni morali ed esistenziali. Non basta legarsi all'albero della nave per sfuggire all'incanto delle sirene che ci illudono di possedere una razionalità totale.








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