Il male

Non siamo responsabili del male che vediamo commettere. Eppure, pur essendone talora testimoni, proviamo un senso di frustrazione paralizzante. Ci sentiremmo in dovere di intervenire ma non possiamo fare nulla, perché nessuno ci dà retta, ci presta ascolto o ci comprende. È una sensazione veramente difficile da accettare. Come quando cerchi di urlare ma dalla bocca non esce alcun suono.

Una risposta a “Il male”

  1. Avatar rosy
    rosy

    Hai detto bene, sono d’accordo.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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