Accetto lezioni di vita solo dai gatti, dai trovatori provenzali, da Tom Sawyer, da Umberto Eco, da François Truffaut, dai pescatori di Grado, dai camerieri di SoHo e dai girasoli di van Gogh.
(photo: Pim, Gressoney La Trinité, 15 agosto 1966)
Accetto lezioni di vita solo dai gatti, dai trovatori provenzali, da Tom Sawyer, da Umberto Eco, da François Truffaut, dai pescatori di Grado, dai camerieri di SoHo e dai girasoli di van Gogh.
(photo: Pim, Gressoney La Trinité, 15 agosto 1966)
Tutti maestri di vita con le vite degli altri (cit.)

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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