La tomba delle lucciole (火垂るの墓, Hotaru no haka), di Isao Takahata (Giappone, 1988, 93′). In visione su Netflix.
La tomba delle lucciole è molto più di un semplice film d’animazione: è una straziante testimonianza della sofferenza umana generata dagli orrori della guerra. La storia segue due fratelli, Seita e Setsuko, che cercano disperatamente di sopravvivere in un Giappone che sta perdendo il secondo conflitto mondiale. La loro vicenda è raccontata con un realismo disarmante, senza alcuna concessione alla retorica o al facile sentimentalismo.
Il film ci mette di fronte alla crudezza degli eventi bellici, che non risparmiano nessuno, nemmeno i più deboli e gli innocenti. Anzi: sono proprio loro, quelli più esposti alle traversie del destino, a pagare il prezzo più alto. Il pensiero non può che rivolgersi ai bambini di Gaza. Ogni scena è permeata da una malinconia struggente, che ci invita a riflettere sul valore della solidarietà e della condivisione. Tra le macerie delle città bombardate e i patimenti causati dalla fame, emergono momenti di pura tenerezza che rendono ancora più lancinante il contrasto con la tragedia che si sta consumando.
Realizzato dallo Studio Ghibli nel 1988, La tomba delle lucciole ha avuto in Italia una storia particolare: è stato distribuito una prima volta nel 1995, una seconda nel 2015 e, di recente, Lucky Red l’ha riproposto nelle sale in versione ridoppiata. È un film che merita di essere visto: non soltanto per l’eccellente qualità artistica, ma soprattutto per la carica emotiva con cui riesce a colpire dritto nel cuore.








Rispondi