sul debito di gratitudine

Quando ringraziamo per un beneficio, un dono o un favore, non mostriamo solo gratitudine per aver ricevuto qualcosa di importante: riconosciamo anche il valore insito nel gesto di generosità.

Rendiamo cioè onore a un atto immateriale che sfugge a ogni contabilità, non è regolato da un contratto e risiede nel merito della grazia ricevuta.

Non importa se avremo modo di restituire concretamente quanto ottenuto, né in quale misura. Nel momento in cui riconosce il debito morale, la gratitudine lo salda definitivamente.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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