Noi viviamo nel tempo presente, noi siamo il tempo presente. I pensieri tendono a sfuggire avanti e indietro, nel futuro o nel passato, ma il nostro corpo conosce solo il qui e ora.
Rispetta abbastanza te stesso da abbandonare e lasciare alle spalle tutto ciò che non ti è necessario, non ti fa crescere, non ti rende felice. Come recita il Vangelo di Matteo (Mt 10,14): “Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi.“
Bisogna apprendere dalle esperienze, anche da quelle negative, ma poi dobbiamo imparare a liberarsi da esse. Continuare a ricordare un errore commesso è come portare un peso inutile nella mente.
La vita va vissuta in tutta la sua pienezza, senza risparmiarsi, senza rinunciare alle esperienze che abbiamo la possibilità di fare, accogliendo ciò che ci capita con misura ed equilibrio. Io ci provo, ecco…
Vivere il momento con consapevolezza, prestare attenzione al nostro corpo (che conosce solo il presente), alle attività che stiamo compiendo, al cibo che assaporiamo, agli oggetti che tocchiamo, agli odori che respiriamo… Ed essere grati a chi, ogni tanto, ci ricorda di farlo.
(photo by Pim. The Museum of Broadway, NYC, agosto 2024)







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